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Cutler and Gross: Character, by Design

Dall’acetato scolpito al pregiato titanio giapponese, uno sguardo più approfondito alle forme, ai materiali e alla filosofia ottica che caratterizzano la maison britannica dell’occhialeria.

Due ottici, due sensibilità complementari

Fondata nel 1969 dagli ottici Graham Cutler e Tony Gross, la maison ha aperto il suo primo negozio al numero 16 di Knightsbridge Green, a Londra, nel 1971. La loro collaborazione ha unito sensibilità diverse: la meticolosa attenzione di Cutler per i dettagli tecnici e l’approccio espressivo di Gross allo stile.

Questa combinazione offre una chiave di lettura interessante delle collezioni. Sicurezza visiva e precisione ottica sono legate fin dagli inizi. Anche il servizio di realizzazione su misura, introdotto nei primi anni, poneva la persona al centro del processo: gli occhiali venivano concepiti in relazione a chi li avrebbe indossati, anziché come oggetti isolati.

L’acetato offre a Cutler and Gross la possibilità di lavorare su volumi, colori e profondità. Gli occhiali in acetato del marchio, realizzati in Italia, vengono modellati, lucidati e rifiniti a mano, con un materiale che contribuisce al risultato finale tanto quanto la silhouette stessa.

Queste differenze contano quando si sceglie un paio di occhiali. Due montature dalle dimensioni simili possono trasmettere impressioni molto diverse a seconda dell’intensità del colore e della finitura. Osservare una montatura di profilo, oltre che frontalmente, aiuta a comprendere meglio come ne siano distribuiti i volumi.

Forme familiari, reinterpretate

Le collezioni spaziano tra forme squadrate, rotonde, rettangolari, aviator e cat-eye. Queste categorie rappresentano un punto di partenza: è il trattamento specifico di ogni modello a conferirgli la propria espressività.

Un esempio è la montatura da vista 1407 nella variante Black on Crystal. La sua linea superiore pronunciata e scalettata incontra una parte inferiore arrotondata, mentre la costruzione a strati accosta l’acetato scuro a bordi trasparenti. Il contrasto conferisce un aspetto diverso alla metà superiore e a quella inferiore della silhouette.

La montatura da vista 1439 esplora invece una linea superiore ampia e proporzioni rettangolari generose, ammorbidite da lenti leggermente arrotondate e posizionate più in basso. I suoi riferimenti richiamano l’occhialeria americana e i volumi più importanti degli anni Settanta e Ottanta. In questo caso, l’archivio diventa materia prima per il design contemporaneo, anziché un modello rigido da riprodurre.

Per chi indossa gli occhiali, queste distinzioni sono più utili di una semplice scelta tra «classico» e «audace». Una montatura può essere al tempo stesso familiare e decisa, a seconda di come vengono sviluppate le sue proporzioni.

Un'espressione diversa nel titanio

Il titanio introduce un diverso linguaggio estetico. Gli occhiali in titanio di Cutler and Gross, realizzati in Giappone, provengono da Sabae, e il marchio ha introdotto per la prima volta questa categoria nella propria offerta nel 2001. La resistenza e la leggerezza del materiale consentono di realizzare strutture sottili e lavorazioni metalliche di grande precisione.

Mentre l’acetato più consistente può dare risalto al colore e al volume, una montatura metallica sottile dirige l’attenzione verso le linee: il ponte, il profilo della montatura e il collegamento con le aste.

Gli occhiali da sole Knightsbridge 1971 dimostrano quanto carattere possano esprimere questi elementi. La loro struttura di tipo navigator combina un ponte allungato, una barra superiore ben definita e un sottile filo metallico che integra il motivo del pin Oyster. L’identità visiva nasce dalla lavorazione stessa del metallo.

Dettagli che meritano una seconda occhiata

Perni, cerniere e raccordi tra il frontale e le aste meritano un’attenzione particolare. In tutta la collezione, la loro lavorazione varia in base al design.

La costruzione documentata del modello 1386 comprende cerniere a sette snodi e perni frontali Bullion. Il modello 1439 utilizza cerniere a cinque snodi, perni frontali Compass Star e perni Oyster sulle aste, incassati a filo della superficie. Si tratta di caratteristiche specifiche dei singoli modelli, non di specifiche applicabili a tutte le montature Cutler and Gross.

È proprio qui che l’osservazione attenta degli occhiali diventa interessante. Piccole variazioni possono modificare il ritmo di un design, accentuare gli angoli oppure cambiare il modo in cui le superfici si incontrano.

Trovare il proprio equilibrio

Quando si esplorano gli occhiali da vista e da sole Cutler and Gross, il punto di partenza è l’effetto che si desidera ottenere. Una finitura opaca può definire maggiormente il contorno, la trasparenza crea un rapporto diverso con la luce, mentre una lavorazione metallica sottile è ideale quando le linee contano più del volume.

In seguito, vale la pena andare oltre la prima impressione. Confrontate il ponte, la larghezza della montatura e la posizione degli occhi all’interno delle lenti. L’espressione personale e una vestibilità adeguata meritano la stessa attenzione.

La collezione Autunno-Inverno 2026, The Joy in Design, riprende le sensibilità complementari dei fondatori: attenzione alla vestibilità e, al tempo stesso, desiderio di esplorare nuove possibilità. È una prospettiva che riflette la filosofia complessiva del marchio, in cui l’individualità emerge attraverso scelte ponderate legate agli oggetti di uso quotidiano.