Alcuni brand nascono in un atelier. Altri nascono sulla strada. Carrera appartiene alla seconda categoria.
È il 1956, in Austria. Wilhelm Anger, pioniere dell’occhialeria sportiva, rinomina la sua azienda in omaggio alla Carrera Panamericana. È una corsa su strada attraverso il Messico, a lungo considerata una delle più pericolose al mondo. Adrenalina, passione, desiderio di spingersi oltre il limite. Sono ancora oggi i tratti distintivi che puoi riconoscere in ogni montatura realizzata dal brand.
Nel 1964 Anger brevetta Optyl, un materiale plastico termoindurente circa il 20% più leggero dell’acetato. Riduce le reazioni allergiche e possiede una memoria elastica che si adatta al viso. Poi arriva il 1979 e l’incontro con Ferdinand Alexander Porsche. Nasce Carrera Porsche Design, con lenti intercambiabili e montature pieghevoli.
Gli anni Ottanta portano il brand là dove si svolge il vero racing. L’America’s Cup, le Olimpiadi Invernali del 1988, la Formula 1. Il cinema fa il resto, con gli occhiali da sole indossati da Al Pacino in Scarface e da Don Johnson in Miami Vice. Nel 1996 Carrera entra a far parte di Safilo e si stabilisce a Padova.
Un Linguaggio Inconfondibile
Basta poco per capire che stai guardando una Carrera. I colori storici, il nero e il rosso, richiamano le strisce del primo casco da sci Bullet, un legame diretto con le origini sportive del brand. Il logo C appare ovunque: inciso sulle aste, smaltato sul ponte e presente sul frontale nella sua versione Victory C. Non è una firma discreta. È una dichiarazione.
Poi ci sono i dettagli costruttivi. Il doppio ponte in metallo, che conferisce ai modelli navigator e aviator il loro profilo inconfondibile. Le aste a forma di forcella con lunghe estremità in acetato. Le viti a vista, che diventano elementi decorativi oltre che strutturali. E le aste Grand Prix smaltate, un omaggio a un design d’archivio che il brand reinterpreta stagione dopo stagione.
Lo Sport Incontra lo Stile Italiano
Carrera possiede una qualità rara. Prende il linguaggio della performance e lo porta nella vita di tutti i giorni. Montature in nylon con inserti in gomma sulle aste, frontali shield che sembrano arrivare direttamente da un circuito, lenti polarizzate che mantengono una visione nitida anche nella luce più intensa. Sono nate per lo sport, ma in città risultano altrettanto convincenti.
Accanto a questo lato tecnico ne vive uno più raffinato. Metallo leggero, lenti sfumate, silhouette essenziali, forme rettangolari e squadrate che valorizzano molti visi. Il design è italiano, la sensibilità è quella di chi non ha bisogno di alzare la voce. È un equilibrio che spiega perché Carrera rimane un punto di riferimento costante, dai modelli oversize degli anni Ottanta alle montature più essenziali di oggi.
Innovazione in Ogni Lente
Il lato tecnico segue la stessa logica. Le lenti Carrera Ultra si concentrano su contrasto e nitidezza. Le versioni polarizzate riducono i riflessi. Le lenti fotocromatiche adattive si regolano in base alla luce. Molte montature sono compatibili con sistemi clip-in, così la stessa montatura passa da vista a sole in un istante.
Velocità, materiali, archivio. Tre parole per un brand che non smette di muoversi.
















































